LibreOffice Fresh 6.1 : Sempre più simile a Microsoft

LibreOffice Vs Microsoft

La Document Foundation ha annunciato mercoledì  5/9/2018  la disponibilità della sua seconda release principale di quest’anno, LibreOffice Fresh 6.1, con un editing avanzato su piattaforme Desktop, Cloud e Mobile.

LibreOffice Fresh 6.1
LibreOffice Fresh 6.1

 

Una delle sue novità più significative è Notebookbar, un’opzione di interfaccia utente sperimentale che assomiglia all’interfaccia di Microsoft Office.

Gli sviluppatori sperano di rilasciare questo tipo di interfaccia nella prossima release principale.

La release 6.1 è l’inizio di un nuovo ciclo di sviluppo per LibreOffice. La suite di produttività per ufficio ha subito un ciclo di sviluppo in quattro parti iniziata con la pulizia del codice nella versione 3.x, continua con il refactoring del codice nella versione 4 . X, migliorando l’interfaccia utente nella versione 5 . X e migliorando l “ubiquitous productivity” in questa versione attuale.

Le nuove funzionalità sono state sviluppate da una grande comunità di contributori di codice. Quasi il 72% degli impegni proviene da sviluppatori impiegati da aziende che fanno parte dell’Advisory Board, tra cui Collabora, Red Hat e CIB Software, e da altri collaboratori, tra cui SIL e Pardus.

Il fatto che si stiano allineando alla interfaccia di tipo Microsoft “A ME NON MI PIACE 🙂 “. Non piace come logica. Perchè standardizzarsi con Microsoft ? Non deve avere una sua identità ?.

Molti diranno che serve ad avvicinare più facilmente gli utenti Microsoft e permetterne il passaggio a LibreOffice in maniera indolore. A mio avviso LibreOffice con questa logica sta svendendo la sua identità.

Cosa che Microsoft non farà mai è quella di pubblicare, quasi in real time tutti i bug, che gli utilizzatori e sviluppatori ritrovano . Questa trasparenza,  per oggettivi problemi di carattere economico, non la ritroveremo mai nei prodotti a pagamento.

Ma questo concetto non riescono proprio a capirlo la maggioranza degli utilizzatori per i quali è meglio non sapere che essere informati su eventuali rischi.