Differenza fra apt-get e apt. Il vecchietto non va in pensione!

apt & apt-get

Una tra le  notevoli novità di Ubuntu 16.04 è stata l'”introduzione” del comando apt. La realtà è che la prima versione stabile di apt è stata rilasciata nell’anno 2014 ma la gente ha iniziato a notarlo nel 2016 con il rilascio di Ubuntu 16.04.

È diventato comune vedere il pacchetto di installazione di apt invece del solito pacchetto di installazione di apt-get. Alla fine, molte altre distribuzioni hanno seguito le orme di Ubuntu e hanno iniziato a incoraggiare gli utenti ad usare apt invece di apt-get.

Vi state chiedendo qual è la differenza tra apt-get e apt-get? E se hanno una struttura di comando simile, qual era la necessità del nuovo comando apt? Si potrebbe anche pensare se apt è meglio di apt-get? Dovreste usare il nuovo comando apt o attenersi ai vecchi e buoni comandi apt-get?

Apt-get è un software storico, provato e riprovato ! È in circolazione da molto tempo e ha accompagnato sia gli utenti Debian che quelli di Ubuntu attraverso molte versioni del SS.OO. È sempre stato presente quando bisognava installare qualcosa, aggiornare il software, o anche solo ripulire le sorgenti software sul sistema.

Tuttavia, sta diventando vecchio. Il gestore di pacchetti non è più all’altezza di questo compito, ed è per questo che viene lentamente sostituito con Apt in Ubuntu. Gli sviluppatori di Ubuntu si rendono conto di dover aggiornare il loro gestore di pacchetti per l’era moderna: renderlo più veloce, più semplice, più elegante e più sicuro.

Anche se apt ha alcune opzioni di comando simili a apt-get, non è compatibile con apt-get. Questo significa che non sempre funzionerà se si sostituisce la parte di apt-get di un comando apt-get con apt.



Se proviamo con

apt –help
apt 1.6.10 (amd64)
Uso: apt [OPZIONI] COMANDO

apt è un gestore di pacchetti a riga di comando che fornisce comandi per la gestione, la ricerca e la ricerca di informazioni sui pacchetti. Dispone delle stesse funzionalità degli strumenti APT specifici (come apt-get e apt-cache), abilitando opzioni aggiuntive utili per un utilizzo interattivo.

Comandi più utilizzati

  1. list – Elenca i pacchetti in base al nome
  2. search – Cerca tra le descrizioni dei pacchetti
  3. show – Mostra dettagli di un pacchetto
  4. install – Installa pacchetti
  5. remove – Rimuove pacchetti
  6. autoremove – Rimuove automaticamente i pacchetti inutilizzati
  7. update – Aggiorna l’elenco dei pacchetti disponibili
  8. upgrade – Esegue l’avanzamento di versione del sistema installando e aggiornando i pacchetti
  9. full-upgrade – Esegue l’avanzamento di versione del sistema rimuovendo, installando e aggiornando i pacchetti
  10. edit-sources – Modifica il file sulle informazioni delle sorgenti
  11. purge – Rimuove pacchetti con le configurazioni.

()

full-upgrade funziona allo stesso modo dell’upgrade, ad eccezione del fatto che se l’aggiornamento del sistema richiede la rimozione di un pacchetto già installato sul sistema, lo farà. Mentre, invece, il normale comando di aggiornamento (upgrade) non lo farà.

remove rimuove solo i binari di un pacchetto. Lascia i file di configurazione dei residui.

purge rimuove tutto ciò che riguarda un pacchetto, inclusi i file di configurazione.
Se avete usato apt remove per liberarvi di un particolare software e poi installarlo di nuovo, il vostro software avrà gli stessi file di configurazione. Naturalmente, vi verrà chiesto di sovrascrivere i file di configurazione esistenti quando lo installerete di nuovo.

Purge è utile quando si è fatto un casino (termine tecnico sistemistico 2.0) con la configurazione di un programma. Quando si vuole cancellare completamente le sue tracce dal sistema e magari ricominciare da capo. Inoltre è possibile utilizzare apt purge su un pacchetto già rimosso.

Per maggiori informazioni riguardo ai comandi disponibili, consultare apt(8).
Le opzioni di configurazione e la sintassi sono dettagliate in atp.conf(5).
Le informazioni per configurare le sorgenti sono dettagliate in sources.list(5).
Scelte di pacchetti e versioni possono essere espresse tramite apt_preferences(5).
Informazioni di sicurezza sono presenti in apt-secure(8).
Questo APT ha i poteri della Super Mucca.

Apt-get è obsoleto ?

Non ho trovato alcuna informazione che il supporto su apt-get sarà interrotto. E in realtà non dovrebbe esserlo. Ha ancora molte più funzionalità da offrire rispetto ad apt : per operazioni di basso livello, nello scripting, ecc, apt-get sarà ancora usato per lungo tempo.

Dovrei usare apt o apt-get?

Per un utente comune, la mia risposta è di passare ad apt.

apt è il comando raccomandato dalle distribuzioni Linux. Fornisce sicuramente  l’opzione necessaria per gestire i pacchetti. Più importante di tutti, è più facile da usare con le sue poche ma facili da ricordare.

Non vedo alcun motivo per rimanere con apt-get a meno che non si vogliano fare operazioni specifiche che vanno ad utilizzare funzioni specifiche e di basso livello di apt-get.